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francesco casula
Alcuni difensori hanno chiesto alla Corte di dichiarare inutilizzabili gli esiti di quelli studi perché, al momento dell'incidente probatorio, i loro assistiti non erano iscritti nel registro degli indagati
Sabato 04 Luglio 2026, 04:40
L'esito della maxi perizia ambientale ed epidemiologica sugli effetti delle emissioni dell'ex Ilva di Taranto non possono essere contestate a Fabio Riva e nemmeno ad altri imputati del processo «Ambiente svenduto». Lo ha stabilito la Corte d'assise di Potenza con un'ordinanza nella quale, accogliendo la questione preliminare sollevata dal collegio difensivo, ha stabilito che i risultati di quelle indagini, cristallizzate nell'incidente probatorio del 2012, potranno essere utilizzate dalla procura lucana esclusivamente nei confronti di Nicola Riva, dell'ex direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso e dei dirigenti Angelo Cavallo e Ivan Dimaggio.






