La Spezia – Scattano oggi i saldi estivi, ma gli "assalti" ai negozi sembrano ormai un lontano ricordo di un’altra epoca. Lo sanno bene gli stessi commercianti spezzini, che anche quest’anno bocciano all’unisono il calendario degli sconti: «Oggi rappresenta più un ostacolo che un’opportunità». Se si chiamano saldi di fine stagione, sostengono, sarebbe meglio posticiparli davvero verso la fine dell’estate, come accadeva anni fa, per intercettare un numero più alto di clienti in vista del cambio di stagione. Senza contare la concorrenza selvaggia delle vendite online e delle grandi catene commerciali, che spesso propongono promozioni permanenti con cui i piccoli negozi del centro storico non riescono a competere. Giro d’affari in calo Saranno 45 giorni di sconti, da oggi al 17 agosto: un mese e mezzo che colloca la Liguria tra le regioni in cui il periodo dei saldi risulta più breve, mentre altrove si arriva fino a 60 giorni. Un giro d’affari che secondo i calcoli di Confcommercio raggiungerà i 3,2 miliardi a livello nazionale, con una previsione di spesa media di 201 euro a famiglia. Anche alla Spezia le vetrine sono già occupate dai cartelli strillati che annunciano gli sconti, ma le aspettative sono a metà tra la speranza e la disillusione. Soprattutto perché il commercio spezzino è reduce da stagioni deludenti, complice anche un lieve calo dell’afflusso dei turisti che ha inevitabilmente inciso sugli incassi dei negozi. Tanto che Confcommercio La Spezia ha registrato una flessione delle vendite di circa il 5% rispetto allo scorso anno. Il parere dei commercianti Uno dei negozi storici del centro città è Mini Shoe, in piazza Beverini, che da 53 anni vende scarpe per bambini. Mentre serve una coppia di turisti inglesi, Viola conferma le aspettative al ribasso che hanno segnato le ultime stagioni: «Negli ultimi anni il periodo dei saldi non ha inciso più di tanto sui nostri incassi – racconta –. L’anno scorso non è andato molto bene, noi lavoriamo di più con il cambio delle stagioni. In questi anni incide molto anche il cambiamento del clima: oggi il caldo arriva sempre prima, tanto che già a maggio abbiamo registrato un boom di vendite di calzature estive». Quanto al calendario degli sconti, la bocciatura è netta: «Sarebbe meglio spostare i saldi più avanti per lavorare con il cambio di stagione. Ma penso anche che sia sbagliato dover combattere con le grandi catene commerciali, che di fatto propongono promozioni per tutto l’anno, con sconti che arrivano anche al 50-60 per cento». “Bisogna spostare le date” Pochi passi più avanti lungo corso Cavour e si incontra Sloop, negozio di abbigliamento che in circa trent’anni di attività ha visto cambiare la città. Anche qui il verdetto non cambia: «I saldi partono troppo presto e le associazioni di categoria non stanno facendo nulla – fa notare il titolare –. Si chiamano saldi di fine stagione e tali dovrebbero essere. Noi entriamo in vendita con alcuni articoli che coincidono con l’inizio dei saldi, ma non possiamo comprare a prezzo pieno e vendere a ogni stagione a margine ridotto». La battaglia sul calendario Anche le associazioni di categoria confermano il quadro: i saldi hanno perso gran parte del loro fascino rispetto a un tempo, così per i piccoli negozi gli sconti incidono sempre meno sugli incassi. «Non esistono più gli assalti di una volta», osserva Simone Vezzoni, presidente di Federmoda Confcommercio La Spezia. Anche lui sposa la proposta dello slittamento del calendario, ma con alcune precisazioni: «È una battaglia che abbiamo già fatto anni fa come Confcommercio, ma è sicuramente una battaglia persa perché di fatto chi decide è la grande distribuzione. C’è un altro rischio che abbiamo evidenziato: se si facesse troppa bagarre su questo argomento, si rischia di arrivare a una deregulation totale». Confesercenti invece si schiera convintamente a favore dell’iniziativa, proponendo una petizione online per lo slittamento delle date: «Restiamo ottimisti per questi saldi estivi e ci auguriamo che i consumatori rispondano bene, ma siamo a favore di un cambiamento drastico del calendario: proponiamo di spostare il periodo degli sconti a fine stagione», spiega Fabrizio Capellini, direttore provinciale di Confesercenti.