Guardano i capi da poco esposti sugli scaffali con la preoccupazione scolpita sul volto. E poi sbottano: «Ma come si fa a parlare di saldi di fine stagione quando l'estate è appena iniziata? Fare gli sconti adesso per noi significa morire dietro il bancone con la cassa vuota».
Stop ai saldi a inizio luglio: l'appello, a due giorni dal fischio d'inizio, arriva da Oristano. Sono diversi i negozianti della città che hanno firmato la petizione nazionale promossa da Fismo Confesercenti. L'iniziativa è rivolta al Ministero delle Imprese e chiede lo slittamento delle date dei saldi di fine stagione (ad agosto per quelli estivi), una durata limitata dei saldi a trenta giorni e una regolamentazione più rigorosa e trasparente delle vendite promozionali.
Anche in provincia di Oristano, da calendario, gli sconti iniziano domani, 4 luglio, e dureranno due mesi. Diversi commercianti fanno sapere però che, almeno per ora, nei loro negozi i saldi estivi non verranno applicati. L'obiettivo è evitare di vendere la collezione appena esposta a prezzi ribassati, azzerando fin da subito i margini di guadagno.
Valentina Ibba, titolare del negozio Essere, in via Garibaldi, ha firmato la petizione: «I saldi ci saranno anche nel mio negozio, ma li applicherò ai capi realmente di fine stagione, quindi alla collezione primaverile: oggi siamo all'inizio dell'estate, non alla sua fine. Noi commercianti abbiamo iniziato ora a vendere gli articoli estivi e i clienti hanno iniziato a indossarli. Mi chiedo quindi se sia corretto doverli scontare proprio nel momento in cui sono nel pieno della loro stagionalità».












