Scontrino medio di 140 euro, per una spesa totale in Piemonte di circa 200 milioni. Sabato 4 luglio iniziano i saldi estivi (che proseguiranno fino al prossimo 29 agosto) e questi sono i numeri dell'indagine che è stata svolta da Confesercenti fra commercianti e consumatori. Una prova del nove per le famiglie torinesi, che negli ultimi mesi sono state messe in difficoltà dalla crescita dell'inflazione: nonostante questo, le previsioni dell'associazione di categoria sono piuttosto positive, perché rispecchiano il trend registrato lo scorso anno. Fra le principali scelte che verranno fatte da parte delle famiglie torinesi ci sono gli acquisti nei settori dell'abbigliamento e degli accessori per il mare, in vista delle prossime vacanze estive. Per quanto riguarda i negozianti, si prevedono sconti da subito piuttosto alti, che oscilleranno fra il 30% e il 40%. Che cosa compreranno i torinesi In base al sondaggio effettuato da Confesercenti, per il 60% degli intervistati le preferenze si concentreranno sui costumi da bagno e l'abbigliamento da mare. Un andamento in crescita rispetto all'anno scorso, complice anche il grande caldo che ha interessato tutto il mese di giugno. Magliette e top sono indicati dal 37% dei piemontesi, poi gonne, pantaloni e calzature (36%), intimo (32%), borse (19%) e abiti (18%). Un elemento che potrebbe sostenere i consumi in questo periodo è rappresentato dalle quattordicesime, una mensilità aggiuntiva che fra il 15% e il 18% verrà destinata ai saldi. C'è però un dato che fa capire le differenze con il recente passato: l'inflazione sta spingendo sempre più torinesi e piemontesi a utilizzare la quattordicesima per salvaguardare soprattutto i bilanci famigliari. Tradotto, significa che più del 28% degli intervistati dichiara di sfruttare la mensilità aggiuntiva per affrontare le spese quotidiane e domestiche, che altrimenti non sarebbero sostenibili. La crisi e la rivincita dei negozi di prossimità Per quanto riguarda il tema specifico degli esercizi di vicinato, il neo presidente di Fismo- Confesercenti, Marco Vinardi, dice: «Nonostante le promozioni senza regole messe in atto dalle grandi strutture e dal web, da un paio d’anni stiamo assistendo a una piccola rivincita da parte dei negozi, visto che secondo la nostra indagine anche in questa occasione oltre un terzo dei consumatori si rivolgerà esclusivamente all’esercizio di prossimità» spiega. Un dato che però non basta a far uscire dalla crisi il settore del commercio di vicinato. Ci sono un paio di numeri che spiegano il perché. Fra il 2019 e il 2026, il rapporto fra nuove aperture e chiusure è stato pesantemente negativo, visto che in questo periodo ha alzato bandiera bianca oltre il 20% dei negozi. Non solo, perché fra il 2019 e il 2025 la spesa delle famiglie per moda e calzature è scesa dal 7% al 3,7% dei consumi. Petizione per chiedere al Parlamento di far slittare l’inizio ad agosto C'è poi un altro aspetto che mira a cambiare le regole per gestire le stagioni dei saldi. A spiegarlo è il presidente di Confesercenti Torino, Vincenzo Nettis: «L’attuale modello è al capolinea, per questo motivo abbiamo lanciato una raccolta di firme per chiedere al Parlamento di far slittare la data di inizio di almeno un mese» dice. Sono tre gli obiettivi che si pone la petizione: oltre a far slittare la data di inizio di almeno un mese (e comunque alla fine “vera” di ciascuna stagione), anche regolamentare e rendere più trasparenti le promozioni e tutelare le imprese di vicinato dalla concorrenza sleale dell’online. «Oggi i saldi non rappresentano più un momento trasparente e riconoscibile per i consumatori: iniziano troppo presto, si sovrappongono a campagne promozionali permanenti e finiscono per confondersi in un flusso indistinto di offerte che disorienta la clientela – aggiunge ancora Vinardi – A pagare il prezzo più alto sono le piccole imprese del commercio di prossimità, che non possono reggere una competizione basata su sconti continui, margini sempre più ridotti e una concorrenza dell’online priva di regole paritarie: un sistema squilibrato che penalizza chi ogni giorno tiene vive le nostre città e i nostri centri storici». Nel frattempo, in occasione dei saldi sabato a Orbassano si svolgerà la Notte Bianca: il centro cittadino si animerà con negozi aperti fino alla mezzanotte insieme a musica, animazione e iniziative per le famiglie.