AVIANO - Il Friuli Venezia Giulia torna a cercare infermieri, ma ancora una volta la risposta non è sufficiente a coprire il fabbisogno. Il nuovo concorso regionale centralizzato, gestito da Arcs, l'Agenzia regionale di coordinamento per la salute, mette a disposizione 251 posti da assegnare alle aziende sanitarie del Servizio sanitario regionale. Si prepara dunque una nuova e importante iniezione di personale per le Aziende della regione dopo quella avvenuta a maggio con il via libera alle assunzioni per 306 infermieri, a seguito del concorso precedente bandito a gennaio.

Le candidature arrivate entro la scadenza di questo bando sono però solo 239, meno dei posti disponibili. Lo certifica la recente determina con cui Arcs prende atto delle domande pervenute e dispone l'ammissione con riserva dei candidati, in attesa delle verifiche sui requisiti dichiarati. «Si procede all'ammissione con riserva di tutti i candidati che hanno presentato istanza entro i termini» si legge infatti nel provvedimento.

Dove servono gli infermieri: la mappa dei 251 posti Il concorso, indetto in aprile, prevede la seguente distribuzione dei 251 posti tra le aziende del Ssr: Asfo ha in organico 40 posti e raccoglie 49 candidature, più di quelle richieste, dunque; il Cro ha 10 posti disponibili ma solo 5 candidati; Asugi ha 50 posti e 52 candidati; il Burlo ha un solo posto vacante ma ha 10 candidati; infine Asufc ha un fabbisogno di 150 infermieri viene indicata come sede solo da 123 candidati. Il numero più alto riguarda l'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, che da sola assorbe oltre la metà del fabbisogno. Domande inferiori ai posti: un segnale che si ripete Le 239 candidature rappresentano un dato significativo: anche ammettendo tutti i partecipanti, il concorso non potrà coprire l'intero fabbisogno. Un problema che si ripresenta e che conferma la difficoltà del sistema sanitario regionale e nazionale ad attrarre nuovi professionisti.