(ANSA) - TRIESTE, 28 AGO - Un progetto pilota per attrarre infermieri dall'Argentina e dal Ghana prenderà il via in Friuli Venezia Giulia dall'anno accademico 2026/27. Si tratta, come ha spiegato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, di "una delle strategie strutturali per far fronte all'oggettiva carenza di personale infermieristico che registriamo nel nostro sistema sanitario e che rischia di compromettere l'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza sull'intero territorio nazionale, oltre ai premi di studio già operativi". Oggi la giunta regionale ha approvato una delibera che prevede uno schema di convenzione con l'Università di Udine per l'avvio di un programma sperimentale di scambi internazionali nel settore della formazione sanitaria. Inizialmente il progetto riserverà 15 posizioni per laureati provenienti da Argentina e Ghana. I candidati laureati in altri Paesi, che affronteranno una prova di equipollenza nel contesto delle norme vigenti, saranno iscritti al secondo o terzo anno del corso di laurea in Infermieristica dell'ateneo friulano per conseguire il titolo in Italia e beneficeranno ciascuno di un sostegno economico annuo di 15mila euro per la durata del percorso formativo. Questo contributo - precisa la Regione - coprirà le spese di viaggio, alloggio, tasse d'iscrizione, assicurazione medica e borsa di mobilità, oltre alla partecipazione a corsi di lingua italiana. "Non è un atto ordinario ma una decisione che affronta con realtà e senza strumentalizzazioni l'attualità del rapporto emigrazione/immigrazione", ha chiarito Riccardi. I beneficiari - spiega la Regione - sono tenuti alla frequenza consecutiva dei corsi e al conseguimento di almeno il 60% dei crediti formativi annuali attesi. Inoltre i laureati si impegnano a partecipare alle procedure selettive del Servizio sanitario regionale nei tre anni successivi al conseguimento del titolo. In caso di assunzione, scatterà l'obbligo di rimanere all'interno degli enti del Ssr per almeno cinque anni. (ANSA).