BELLUNO - Partirà dall'Ulss 1 Dolomiti di Belluno la prima sperimentazione veneta per il reclutamento, inserimento e formazione di infermieri provenienti dall'estero. L'iniziativa è stata presentata oggi, 3 agosto, a Belluno dall'assessore veneto alla Sanità Gino Gerosa. Infermieri dall'estero In questa prima fase, gli approfondimenti potranno riguardare in particolare il Brasile meridionale e l'Argentina, dove è forte la presenza di comunità venete e bellunesi e di reti associative e istituzionali potenzialmente utili allo sviluppo dell'iniziativa. Il progetto potrà essere sviluppato attraverso due canali: il primo è rivolto a infermieri già formati e interessati a un inserimento lavorativo nel Servizio Sanitario Regionale, nel rispetto delle regole nazionali sull'esercizio temporaneo delle professioni sanitarie sulla base dei titoli conseguiti all'estero e delle successive procedure di riconoscimento; il secondo canale è di natura universitario-formativa per verificare, in collaborazione con l'Università di Padova ed eventuali Atenei esteri, la praticabilità di percorsi integrati di proseguimento o integrazione degli studi per studenti di infermieristica proveniente dall'estero.
«L'inserimento di personale - precisa Gerosa - dovrà essere accompagnato da adeguate misure di formazione linguistica, affiancamento clinico-organizzativo, tutoraggio e monitoraggio, tenendo conto anche degli effetti sulle comunità professionale locale e sul personale già in servizio». Oltre alla Regione del Veneto, alla Prefettura e all'Ulss Dolomiti, hanno partecipato alla presentazione del progetto i rappresentanti degli Enti Locali, dell'Università di Padova, dell'Ordine degli infermieri, Bim, Ater e Associazione Bellunesi nel mondo.






