<p>La stella di <strong>Mediobanca</strong> si era da tempo appannata nella finanza italiana.

La scalata di <strong>Monte dei Paschi</strong> prima e i duri scontri nella governance di Siena poi avevano alimentato i dubbi sul futuro della merchant milanese.

La ripresa del risiko bancario con la discesa in campo di <strong>Intesa Sanpaolo</strong> ha però cambiato radicalmente il quadro: <strong>Piazzetta Cuccia</strong> è tornata al centro delle grandi manovre e si prepara a riacquistare una posizione chiave nei nuovi equilibri del credito italiano. </p> <p> </p> <p><a href="https://www.milanofinanza.it/news/l-opas-di-intesa-sanpaolo-su-mps-sei-mesi-di-negoziati-segreti-la-lite-a-siena-e-quella-soluzione-che-202606122053288012">L'opas da 30,6 miliardi lanciata l’8 giugno da <strong>Intesa Sanpaolo</strong> su <strong>Mps</strong></a> ha proprio in Mediobanca l’obiettivo principale. <strong>Carlo Messina</strong> lo ha detto con chiarezza: l’operazione consentirà di accelerare la crescita di <strong>Ca’ de Sass</strong> «non solo nel wealth management e protection ma anche sul mondo del banking, del consumer finance e del corporate investment banking» con l’effetto di far «tornare grande Mediobanca». </p> <h2>Il valore industriale dell'integrazione tra i due modelli</h2> <p><a href="https://www.milanofinanza.it/news/mps-le-domande-sul-tavolo-tra-intesa-sanpaolo-e-banco-bpm-i-pareri-degli-esperti-savona-vale-anche-la-202606082024561961">Il significato industriale dell’opas è proprio questo</a>: separare le attività tradizionali da quelle a maggiore valore aggiunto, concentrando nel nuovo gruppo Mediobanca il marchio e le competenze in <strong>Cib</strong>, private banking, asset gathering e credito al consumo.