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Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi
Già partiti gli ordini di acquisto per pacchetti di azioni su Siena. Gli investitori si starebbero convincendo che l’istituto toscano può arrivare al 51% di Mediobanca. Il futuro del board e il rapporto con Generali
Ora la scena è tutta del Monte dei Paschi. La bocciatura dell’ops su Banca Generali, secondo gli analisti, spianerebbe la strada all’offerta di Siena su Piazzetta Cuccia che si concluderà l’8 settembre. Ieri il titolo di Rocca Salimbeni ha chiuso in negativo dopo essersi mosso incertamente, ma secondo le sale operative delle grandi banche internazionali sarebbero già partiti gli ordini di acquisto di pacchetti di azioni, equivalenti al 3 % del capitale. Gli investitori si starebbero convincendo che l’istituto guidato da Luigi Lovaglio, con il board presieduto da Nicola Maione, può arrivare al 51% di Mediobanca prima della scadenza dei termini dell’offerta.
La soglia minima fissata dal ceo è del 35%, ma per tre anni Mps avrà la possibilità di comprare il 5% di Piazzetta Cuccia all’anno. Inoltre il mercato vede nell’operazione una buona occasione di fare profitti, convinto che Mps possa aggiungere un rilancio cash alla sua offerta per colmare la distanza con la capitalizzazione di Piazzetta Cuccia (ieri con la caduta in Borsa lo sconto si è accorciato all’1,9% pari a circa 330 milioni).







