<p>Made in Italy <strong>agroalimentare</strong> in grande evidenza, a dispetto dei dazi e dell’agropirateria (il falso Made in Italy) al <strong>Fancy Food Show </strong>che si è tenuto al Javits Center di New York.

Il Salone, giunto alla sua 70esima edizione, è incentrato su cibo e bevande per un pubblico di operatori di settore, produttori, distributori e esportatori da tutto il mondo, con un accento crescente anche sull’innovazione.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p>Il padiglione italiano, organizzato dalla Universal Marketing, agente esclusivo per l’Italia della Specialty Food Association (Sfa) che organizza il salone, e dall’Italian Trade Agency, ha fatto la parte del gigante con <strong>oltre 300 aziende</strong> e 318 stand differenti, visto che in vari casi erano presenti direttamente anche diverse regioni italiane. </p> <p> </p> <p>L’Italia ha partecipato nel segno del recente riconoscimento dell’<strong>Unesco</strong> del valore immateriale della cucina italiana, alla presenza del ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare <strong>Francesco Lollobrigida</strong> e di molte organizzazione di categoria, oltre a un folto gruppo di chef italiani.