dall’inviata

C’è tutto il sapore dell’Italia a New York, in questi giorni. Formaggi, pasta, salumi, olio extravergine d’oliva, conserve, prodotti da forno, dolci, salse, aceti e specialità gourmet. Oltre 300 aziende dello stivale sono volate nella grande mela per il Summer Fancy Food Show, considerato il principale appuntamento per gli addetti ai lavori del Nord America; una fiera che ha preso il via domenica mattina, al Javits Center, nella sua 70esima edizione dedicata al settore specialty food & beverage. Un luogo per mettere a contatto migliaia di buyer, importatori, distributori e professionisti a un anno dall’introduzione dei dazi, con le difficoltà del cambio euro/dollaro, ma forti del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Ma il mercato americano resta il principale sbocco commerciale dell’export per la maggior parte delle aziende italiane che sono arrivate qui con la speranza di scavallare il periodo di difficoltà: -12,8% per il comparto agrifood nei primi quattro mesi dell’anno, secondo l’Ice. Con importanti eccezioni: bene il formaggio, mentre faticano i salumi e il vino, che ha subito il contraccolpo più grave.

I produttori e le aziende italiane non si sono perse d’animo e stanno cercando di fronteggiare questo periodo di incertezza. Girando tra gli stand di questa enorme fiera il sentimento principale è quello dell’ottimismo.