Il "Progetto Medusa" di Europol ha smantellato una rete internazionale di uomini che drogavano e facevano violentare le partner coordinandosi sul web. L'operazione ha portato a 57 arresti e al salvataggio di 158 vittime, svelando un sistema organizzato di abusi domestici e chat misogine
Un’operazione internazionale su vasta scala ha portato a galla una fitta rete globale di violenze sessuali domestiche pianificate e coordinate sul web. Un’indagine, nell’ambito del “Progetto Medusa”, guidata dalle autorità di Germania e Regno Unito con il supporto analitico e finanziario di Europol, ha portato alla luce un network criminale focalizzato sulle violenze agevolate da sostanze stupefacenti e farmaci, consumate prevalentemente all’interno di relazioni intime e contesti familiari. Gli indagati, sfruttando una posizione di fiducia o una relazione sentimentale, drogavano le proprie mogli o partner per poi abusarne o farle violentare da altri soggetti, filmando i rapporti e condividendo il materiale all’interno di comunità online spiccatamente misogine. Il nucleo operativo dell’indagine si è concentrato dal 22 al 24 giugno 2026 a Londra, dove 29 investigatori provenienti da sette Paesi hanno incrociato i dati in tempo reale per assestare un colpo decisivo alla rete.










