L'Unione europea reagirà nei confronti della Cina se il Paese non introdurrà entro ottobre cambiamenti concreti nelle sue pratiche commerciali sleali, ha dichiarato Ursula von der Leyen, sullo sfondo di tensioni crescenti tra Bruxelles e Pechino.
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"Il dialogo è essenziale, ma deve portare risultati", ha affermato venerdì la presidente della Commissione europea durante una visita ufficiale a Cork, in Irlanda.
"In base a come risponderà la Cina, in autunno decideremo le nostre possibili azioni. Siamo sostanzialmente pronti a tutto: abbiamo già tutti gli strumenti sul tavolo e stiamo valutando anche altre opzioni, se necessario".
Von der Leyen ha indicato diversi punti di attrito, come la sovrapproduzione cinese, le esportazioni a basso costo, le severe restrizioni alle imprese europee e l'uso eccessivo di sussidi statali, che, ha detto, "non vogliamo più vedere sul nostro mercato". Non ha però precisato quali pratiche intenda affrontare, né in che modo, se si oltrepasserà il Rubicone.














