Il farmacologo Gianluca Trifirò a Fanpage.it chiarisce gli effetti del fentanyl e i rischi dell’uso improprio: “È un oppioide molto potente che, fuori dal contesto clinico, può diventare estremamente pericoloso”.

Gli effetti del fentanyl sull’organismo e perché il suo uso al di fuori del contesto ai fini assistenziali può essere estremamente pericoloso

La scomparsa di 80 fiale di fentanyl dall'Ospedale Israelitico di Roma ha acceso i riflettori su uno degli oppioidi sintetici più potenti in medicina. Il farmaco è utilizzato come analgesico nella terapia del dolore e in ambito anestetico, ma il suo impiego al di fuori dei contesti assistenziali può avere conseguenze gravissime e, in alcuni casi, risultare letale. Ne abbiamo parlato con il farmacologo Gianluca Trifirò, coordinatore del gruppo di lavoro di farmacovigilanza della Società Italiana di Farmacologia (SIF), che a Fanpage.it ha spiegato quali sono i rischi dell’abuso di fentalyn e quali effetti produce sull’organismo.

Professore, perché la scomparsa di ottanta fiale di fentanyl da un ospedale preoccupa così tanto? Il fentanyl è tristemente noto per l’epidemia di dipendenza che ha colpito gli Stati Uniti negli ultimi anni. Si tratta di un oppioide molto forte, che va gestito con grandissima accuratezza, perché può dare sia dipendenza con uso cronico sia provocare effetti collaterali anche gravi a brevissimo termine. In questo caso, però, il problema principale non è il farmaco in sé, ma l’uso che potrebbe essere fatto: potrebbe finire nel mercato nero ed essere utilizzato come droga, completamente al di fuori di qualsiasi contesto clinico. Credo che la criticità principale sia proprio questa. Cos’è il fentanyl e perché viene utilizzato in medicina? Il fentanyl è un analgesico oppioide molto potente che rappresenta un’opzione terapeutica importante in ambito anestetico e nella terapia del dolore. Come soluzione iniettabile, il suo utilizzo più comune è come componente analgesico in anestesia generale, con intubazione e ventilazione del paziente, e per il trattamento analgesico nelle unità di terapia intensiva dei pazienti sottoposti a ventilazione assistita. Il cerotto al fentanyl invece è indicato per il trattamento del dolore cronico grave negli adulti e nei bambini sopra i 2 anni che necessitano di una terapia continua e che hanno già sviluppato tolleranza agli oppioidi.