La crisi degli oppioidi negli Stati Uniti ha un volto ed è quello degli “zombie”. Questo è il nome con il quale si fa riferimento alle persone che assumono oppioidi legali e illegali. Dagli anni ’90 ad oggi ha provocato la morte di più di un milione di persone. Il più noto tra questi è il fentanyl: diffuso inizialmente come farmaco analgesico, l’assunzione è velocemente degenerata fino alla crisi sanitaria in corso negli Stati Uniti. Si teme qualcosa di simile anche in Italia, dove il furto di appena 80 fiale permetterebbe di confezionare fino a 20.000 dosi.

Che cos'è il fentanyl

La situazione in Italia

20.000 dosi con 80 fiale

Che cos’è il fentanylL’Istituto Superiore di Sanità lo descrive come un oppioide sintetico con elevato potenziale analgesico. Si impiega principalmente in ambito ospedaliero come anestetico per la chirurgia generale, ma anche in campo medico per la gestione del dolore cronico o oncologico.L’aspetto più noto quando si fa riferimento ad esso affronta però la diffusione illecita, lo spaccio e il consumo a livello globale che negli Stati Uniti è diventato una vera e propria crisi della sanità pubblica.ANSALa situazione degli Stati Uniti ha raggiunto livelli cosiddetti epidemici. L’amministrazione ha dovuto implementare delle misure restrittive nei confronti dei Paesi limitrofi che, secondo le indagini, favorirebbero il traffico non tanto della sostanza completa, quanto degli elementi che servono per produrla.La situazione in ItaliaAnche l’Italia ha dovuto presentare il proprio Piano di prevenzione e contrasto alla diffusione della sostanza in maniera illecita. Il motivo è non solo l’elevata potenza, ma la pericolosità della stessa.La situazione non è grave quanto negli Stati Uniti, ma è cresciuta l’allerta sulla sostanza. Nel 2024 è scattata l’allerta perché la sostanza è stata trovata all’interno di dosi di eroina.