C’è chi ce l’ha fatta. È piombato nell’incubo, ha visto la morte negli occhi ma, alla fine, è risalito dall’abisso e oggi c’è ancora e può raccontarlo. Altri come M. non sono stati fortunati. A lui e a migliaia e migliaia di vittime è dedicato un libro-inchiesta sul Fentanyl, una droga devastante arrivata in Europa dagli Stati Uniti mietendo vittime soprattutto fra gli adolescenti.
Viaggio nell’incubo
L’invasione (Salani editore, pagg.208, euro 16.90) è un viaggio nell’incubo firmato da Biagio Simonetta, giornalista cosentino classe 1980, che la sua adolescenza l’ha vissuta proprio quando la droga degli zombie ha rapidamente preso piede anche in Italia. Simonetta, autore anche del podcast Fentanyl. La molecola del diavolo, a lungo ai primi posti delle classifiche di ascolto, parte proprio da un amico giovanissimo stroncato da un’overdose: “Ma questa – spiega - non è la droga degli invisibili, dei reietti che la società teneva già ai margini. È una sostanza che attraversa tutte le classi sociali, che si insinua nelle pillole vendute come antidolorifici sul mercato nero, che si mescola a cocaina, eroina, benzodiazepine. Molte delle persone che vedo sui marciapiedi non sono partite da lì. Sono arrivate qui passo dopo passo, spesso senza sapere esattamente cosa stavano assumendo”.






