Una donna di nazionalità nigeriana, testimone chiave nell'indagine per il duplice femminicidio a Pollena Trocchia, ha confermato oggi nell'incidente probatorio di essere stata avvicinata da Mario Landolfi, armato di coltello. Il fatto è avvenuto la stessa notte in cui è stata uccisa Lyuba Hlyva.La testimonianza della sopravvissuta
La donna, impegnata nella prostituzione come le vittime Sara Tkacz e Lyuba Hlyva, è riuscita a sfuggire al tentativo di rapina che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. «È stato Landolfi ad avvicinarmi con intenzione di derubarmi. Aveva un coltello», ha ribadito davanti ai magistrati. L'aggressione si è consumata in tarda serata.Le indagini e il ruolo delle testimonianze Le rivelazioni della donna hanno trovato ulteriore conferma nei riscontri raccolti dai carabinieri di Cercola e Torre del Greco. Gli investigatori stanno cercando di capire se Landolfi possa aver tentato altre aggressioni a danno di persone nella stessa zona.Due coppie appartate nei pressi dello stabile dal quale Landolfi ha gettato nel vuoto le due vittime, dopo averle derubate, hanno fornito dichiarazioni determinanti. «L'abbiamo visto allontanarsi con una borsa tra le mani dal luogo del delitto», ha riferito un giovane che lo conosceva personalmente, consentendo ai militari di identificarlo.Mario Landolfi accusato di due omicidi Il 49enne, originario di Sant'Anastasia, si è dichiarato responsabile dei due omicidi avvenuti il 16 e il 17 maggio in viale Italia. I corpi di Sara Tkacz e Lyuba Hlyva sono stati trovati sul posto. Le indagini proseguono per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e accertare la presenza di ulteriori vittime.






