È stata la moglie a raccontare la vicenda nel corso di una intervista, raccontando anche che il marito sarebbe stato vittima di una aggressione in cella.

Mario Landolfi, accusato del duplice omicidio a Pollena Trocchia (Napoli)

Ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere napoletano di Poggioreale Mario Landolfi, l'uomo di 49 anni reo confesso dell'omicidio di Sara Tkacz e Lyuba Hlyva, le due donne uccise lo scorso 17 maggio a Pollena Trocchia, nella provincia di Napoli. A rendere nota la vicenda è stata la moglie di Landolfi, Fiorina Romano, nel corso di una intervista rilasciata questa mattina a Campania 24, durante la quale ha raccontato che il marito ha provato a impiccarsi con un lenzuolo; soltanto il tempestivo intervento degli agenti penitenziari ha evitato che Landolfi potesse definitivamente mettere in pratica il suo intento.

Nel corso dell'intervista, però, la donna ha raccontato anche un altro episodio capitato al marito in carcere, che getta un'ombra oscura sulla detenzione dell'uomo a Poggioreale: Fiorina Romano ha infatti raccontato che, qualche notte prima di tentare il suicidio, Landolfi sarebbe stato vittima di un'aggressione in cella; precisamente, un altro detenuto avrebbe tentato di soffocare il 49enne con un cuscino. Fiorina Romano aveva già parlato, nelle scorse settimane, del duplice omicidio confessato dal marito. Intervenuta nel corso della trasmissione televisiva di Rai 3 "Chi l'ha visto?", la donna aveva definito Landolfi "un buon padre e un buon marito". Durante l'intervista a Canale 24, la donna ha ribadito che il marito ha sbagliato e che deve pagare per quello che ha fatto.