Mario Landolfi, l’uomo che ha ammesso l’omicidio di due donne a Pollena Trocchia, ha tentato il suicidio per impiccagione, con un lenzuolo, all’interno del carcere di Poggioreale. L’annuncio è stato dato dalla moglie, Fiorina Romano, nel corso di un'intervista a Campania 24. «Ha ancora i segni sul collo», ha raccontato la moglie . E non solo. La Romano ha anche spiegato che «qualche giorno prima che provasse ad uccidersi qualcuno aveva cercato di soffocarlo con un cuscino mentre dormiva nella sua stanza, lui lo ha visto e lo ha denunciato agli agenti della penitenziaria, infatti gli hanno cambiato reparto. Per la seconda volta».
Donne uccise a Pollena, Sos inutili: «Rifiutava qualsiasi aiuto, è sempre stato violento» La famiglia teme che possa di nuovo provare a togliersi la vita perché «ora che è lucido, è pentito di quello che ha fatto». Landolfi vede regolarmente le sue bambine durante i colloqui e piange sempre racconta sua moglie la quale ammette di «non avrei mai immaginato che fosse capace di uccidere qualcuno». La donna ricorda anche la notte che arrivarono i carabinieri a casa: «lui stava dormendo, l’ho svegliato e gli ho detto: “cosa hai combinato?”. Lui mi guardò e non rispose nulla». Il profilo Facebook di Fiorina è chiuso. L’ultimo post visibile risale a gennaio del 2018. È la foto della sua immagine di profilo: il marito le stringe un braccio intorno alle spalle. Sono sorridenti e lei scrive: «Ci amiamo». Anche nell’immagine di copertina c’è la foto del marito. Un marito che lei, difende pubblicamente anche se nell’interrogatorio dei carabinieri lo accusò di violenza. Di una cosa sembra però convinta: «Ha detto tutta la verità».








