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Sara, nata nel 1997 a Santa Maria Capua Vetere, e Lyuba, ucraina, classe 1977, sono le due donne uccise a distanza di circa 24 ore a Pollena Trocchia, provincia di Napoli, zona Vesuviana. L'assassino, reo confesso, è Mario Landolfi. Le vittime sono state identificate dai carabinieri tramite le impronte digitali rilevate sull’Opel Corsa grigia dell’uomo. Entrambe si prostituivano nella zona industriale di Gianturco. Sara, considerata dagli investigatori senza fissa dimora, è stata trovata con vistose ferite al cranio in un edificio abbandonato. Prima di sparire era stata vista entrare nel palazzo insieme a Landolfi. Non aveva con sé la borsa, lasciata a un’amica ancora non rintracciata.

Anche Lyuba è stata vista entrare con Landolfi in un cantiere, dove secondo un testimone avrebbe litigato con lui poco prima della morte. Vicino al corpo è stata trovata una parrucca. Secondo le testimonianze raccolte, le due donne avevano atteggiamenti diversi: Sara appariva più remissiva, mentre Lyuba sarebbe sembrata più insofferente e agitata. Le due donne erano state condotte dall'uomo in uno stabile abbandonato e fatiscente ,in Viale Italia a Pollena Trocchia, per fornire delle prestazioni sessuali dietro compenso. La tragica morte delle due donne è legata a doppio filo alle dinamiche di questa prestazione. I delitti, infatti, sono scaturiti da banali liti relative alle differenze di vedute sul prezzo da corrispondere per i rapporti sessuali. Dalla confessione di Landolfi emerge il ruolo e la dinamica specifica riguardante ciascuna delle vittime.