Redazione
18 maggio 2026 18:58
Gettate nel vuoto da quella che doveva essere la tromba delle scale dell’edificio di sei piani in costruzione in viale Italia a Pollena Trocchia. Sono morte così Sara Tkacz, 29enne nata a Santa Maria Capua Vetere e senza fissa dimora e Lyuba Hlyva, 49enne ucraina anch’essa senza fissa dimora.Al momento l'unico indagato per il duplice omicidio è Mario Landolfi, 48enne di Santa Anastasia. Da quanto ricostruito dai carabinieri della Tenenza di Cercola le due donne sarebbero state contattate grazie ad un sito di incontri hot e poi portate lì sul posto per consumare i rapporti sessuali.Uccise a poche ore di distanzaLa prima ad essere stata ammazzata è stata la 49enne ucraina nella serata del 16 maggio e a meno di 24 ore di distanza nella serata del 17 maggio è stata spezzata la vita della 29enne casertana. Stesso modus operandi. Il carnefice con le vittime è salito ai piani superiori, è stato consumato il rapporto sessuale, la lite con le prostitute, i tentativi delle donne di ribellarsi, la spinta nel vuoto e i corpi senza vita tra la polvere di calce e il materiale di risulta. Come se nulla fosse l’uomo ha fatto ritorno a casa. Ad incastrarlo una coppietta che appartata a pochi metri di distanza ha sentito le urla, il tonfo e l’uscita dal cantiere con un ‘piccolo souvenir’ preso dalla scena del crimine: una borsetta femminile. Immediata la telefonata ai militari e l’avvio delle indagini. Decisiva anche l’acquisizione dei filmati delle telecamere cittadine.Le indagini sul killerIdentificato l’omicida, i militari hanno fatto irruzione a casa sua. Il killer aveva ancora i vestiti imbrattati del sangue delle vittime ed il souvenir della scena criminis. Interrogato dai carabinieri e dal sostituto procuratore Martina Salvatiha raccontato di aver ucciso Lyuba Hlyva per unmancato accordo nella contrattazione del prezzo della prestazione. Lui pretendeva che fosse di gran lunga inferiore rispetto a quanto richiesto dalla donna. Da lì l’aggressione e la spinta giù nel vuoto ad oltre 15 metri di altezza. Un movente che però non regge per la Procura di Nola vista la consumazione del secondo assassinio in meno di 24 ore. Non è esclusa l’ipotesi per gli inquirenti che si tratti di un serial killer.Il luogo del delittoI fatti si sono svolti in un cantiere edile 'storico' di Pollena Trocchia, che si estende per molti metri, fino a 300-400, un'opera incompiuta, dove i lavori sono iniziati e poi abbandonati più volte. Appare così a chi arriva da fuori l'enorme stabile dove sono stati scoperti i corpi. Sui muri disegni e graffiti, evidentemente lasciati da chi trova in questo posto una sorta di luogo d'incontro. Non ci sono infissi e la parte apparentemente più ristrutturata è stata occupata da persone in cerca di un riparo. La struttura di sei piani è qualche centinaio di metri dalla cima del Monte Somma.Le parole del sindaco di Pollena TrocchiaIl sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito, ha espresso "profondo rammarico per il duplice omicidio delle due vittime ritrovate nel cantiere edile in viale Italia", definendolo "un episodio di violenza, l'ennesimo che crea enorme sconforto". Secondo quanto riferito dallo stesso sindaco, i lavori erano stati bloccati nel 1992 a seguito di un incidente sul lavoro."Da allora i palazzi erano rimasti incompiuti. Da poco avevano riaperto i cantieri per permettere il completamento di almeno una parte dell'edificio", ha spiegato Esposito. Il primo cittadino ha precisato che al momento "il fabbricato non è posto sotto sequestro", ma non è ancora in grado di dire se i lavori riprenderanno dopo quanto accaduto. Il sindaco ha chiarito che la zona è delimitata da una recinzione. "Per entrarci senza autorizzazioni bisogna scavalcare invadendo così una proprietà privata", ha concluso Esposito.











