Vigevano. Niente scivoli né laguna al centro Santa Maria per quest’estate: aperti solo la piscina olimpionica e la vasca per i bambini. Il motivo? «La necessità di effettuare un intervento di manutenzione straordinaria – dice Barbara Molina, amministratrice di Novator, la società che fino al 2030 ha in concessione il centro sportivo comunale - va rifatto interamente il telo, ovvero il rivestimento delle vasche». Intanto il Santa Maria Azzurri d’Italia, che in questi ultimi mesi ha avuto qualche piccolo intoppo tra guasti con la corrente e con la fornitura dell’acqua, guarda al futuro con occhi pieni di speranza. «Abbiamo degli investitori, seri, capaci e preparati – prosegue Molina – e il 2026/2027 servirà per sistemare l’impianto sportivo da cima a fondo. Siamo molto soddisfatti perché era un risultato che volevamo portare a casa da tempo: questo è un impianto enorme con altissime potenzialità e l’aver trovato dei professionisti porterà un gran beneficio anche a tutta la comunità». La problematica del centro Santa Maria è sotto la lente anche all’amministrazione. «Sono andata a vedere la situazione – commenta Silvia Piani, neo assessore allo sport -. La laguna e gli scivoli sono chiusi e quel giorno anche il bar non era aperto. Il fatto di non avere né gli scivoli né la laguna aperta è sicuramente un danno per la struttura perché comunque venivano anche da fuori Vigevano, mentre ora anche i bambini dei centri estivi stanno andando fuori città. È una struttura che ha bisogno di un grosso restyling e ci sono diverse situazioni da tenere sotto controllo: ne ho parlato con il sindaco e stiamo cercando di capire come poter intervenire, perché comunque è un biglietto da visita importante». Il centro Santa Maria non è però solo piscina. C’è una grande palestra, alcuni campi da tennis, poi ci si allena per il triathlon, le arti marziali e molto altro. Lì accanto, però, verso via Santa Maria, fino a due anni fa c’era anche il bocciodromo. Costruito nel 1994 e ristrutturato nel 2006, l’impianto, che era in concessione comunale sempre alla Novator, era composto da 8 campi con fondo sintetico, tutti al coperto e ben 160 posti in tribuna. Oltre agli spogliatoi, i bagni e alle docce, aveva anche il bar. Era l’unico bocciodromo di Vigevano. È stato chiuso ad aprile 2024. Poi il vuoto: nessuna idea né proposta per il suo futuro. «La Bocciofila – aveva spiegato l’ex sindaco Andrea Ceffa – ha avuto diverse difficoltà economiche che non le hanno consentito di sopportare tutti i costi, le utenze in primis. Noi come amministrazione comunale abbiamo fatto un grande investimento sostituendo la caldaia con un’altra che riduce tantissimo i consumi». Ora che ne sarà? «Per prima cosa pensiamo ad un cambio di destinazione d’uso – conclude Molina –, è uno spazio enorme che però va sistemato. Per anni, per esempio, ci ha piovuto dentro e nessuno è intervenuto. Questo forse va precisato. Ora vorremmo destinarlo a una o più attività che possano usarlo per tutta la giornata e che, soprattutto possano valorizzare tutti i suoi spazi, perché è grande ed è un peccato sprecarlo. Un'idea potrebbe anche quella di dividerlo in due parti. Ovviamente siamo solo all'inizio della progettazione».