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Nicolò Franceschin

Il campione portoghese è cambiato: non posta più foto sue. Ora al centro ci sono compagni e tifosi

Il calciatore non è un semplice sportivo. È anche un comunicatore, un riferimento, un esempio sociale e culturale. Soprattutto nell'era dei social. Soprattutto se, come Cristiano Ronaldo, hai 670 milioni di follower su Instagram e sei una delle persone più influenti del pianeta. Ecco perché una sola foto o messaggio possono essere più di un semplice post. Possono raccontare stati d'animo, strategie, momenti di vita, cambiamenti. Cambiamenti come quello di CR7 in queste ultime settimane. Se guardate con attenzione il suo profilo, infatti, potrete notare una differenza tra il pre e il post inizio di Mondiale. O meglio, se vogliamo essere più precisi la vera sliding door è stata la fine della prima partita dei gironi contro il Congo.

Tante le aspettative prima del debutto, ancor di più le polemiche che hanno coinvolto il capitano portoghese e la squadra a match finito. Una la questione principale: Cristiano deve giocare o stare fuori? E qual è il suo rapporto con i compagni? Ecco, il rapporto con i compagni. È qui che si pone l'origine del cambiamento che CR7 ha imposto alla sua comunicazione sui suoi social. Se prima era solito postare foto sue, volte a esaltare le sue prestazioni e la sua persona, da quel giorno lo stile comunicativo si è ribaltato. Ora al centro non c'è più l'esaltazione del singolo e dell'ego, ma il gruppo, i tifosi, il Portogallo. Non più addominali, rappresentazioni iconiche della sua esultanza, azioni personali: lo spazio è tutto per foto di abbracci con i compagni, immagini dei tifosi in festa, sorrisi condivisi.