Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 15:04

Cristiano Ronaldo sbarca in politica, suo malgrado. Il premier portoghese socialdemocratico, Luìs Montenegro, nel suo discorso di Natale ha infatti evocato la figura di CR7 come esempio da seguire “per vincere le sfide che ci attendono. Non possiamo accontentarci dei buoni risultati ottenuti nel 2025. Sappiamo che, se rimaniamo così, perderemo terreno rispetto ai progressi degli altri. Dobbiamo invece approfittare della congiuntura favorevole nei conti economici per continuare a progredire e a crescere più degli altri. È la differenza tra giocare per pareggiare o giocare per vincere. La mia opzione è naturalmente la seconda. Dobbiamo avere la mentalità di Cristiano Ronaldo. Uso questa metafora sportiva perché esprime bene la scelta che abbiamo davanti. Creare più ricchezza è il modo per combattere la povertà. Un paese con maggiore crescita può aumentare i salari e le pensioni, negoziare migliori percorsi di carriera, investire di più in alloggi e nella sanità. Un esempio: il salario minimo è aumentato a 920 euro e il nostro piano è raggiungere i 1100 euro entro il 2029”. Montenegro ha poi bocciato lo sciopero generale di dicembre e ha messo in guardia le opposizioni, socialisti e Chega: evitate di fare accordi legati solo ai vostri interessi, bisogna pensare al bene del paese.