Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

23 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:27

Nel giro di una settimana, Cristiano Ronaldo, il miglior calciatore lusitano di sempre (226 presenze e 143 gol in nazionale, primo di un’infinita serie di record di 23 anni di carriera), è crollato nei consensi nel suo Portogallo. Due editoriali di fuoco, il primo di “A Bola” per censurare l’espulsione nella gara di Dublino, il secondo di “O Pùblico” per criticare la visita alla Casa Bianca per incontrare il presidente Donald Trump, nel ruolo di stampella di lusso del principe saudita Mohammed bin Salman, hanno fatto a pezzi l’immagine di CR7. Anche in Portogallo, come in Italia, si passa dall’altare alla polvere in un amen. Il successo e le ricchezze smisurate – Ronaldo è il primo calciatore della storia ad essere diventato miliardario, il patrimonio supera 1,3 mld di euro – creano, alla lunga, invidie e rancori, soprattutto hai atteggiamenti arroganti. Quando possiedi una fama planetaria, come nel caso dell’ex giocatore di Sporting Lisbona, Manchester United, Real Madrid e Juventus, dal 2023 all’Al Nassr, anche un respiro è materia di media e social. Ma Ronaldo, in questa settimana particolare, ci ha messo molto del suo per farsi strapazzare.