La frattura che da mesi attraversava la Camera Penale di Trani “Giustina Rocca” è ormai esplosa. Nel giro di pochi giorni si è consumato un vero terremoto istituzionale: prima le dimissioni di quattro componenti della Giunta, poi il passo indietro del presidente Luca Gagliardi, che ha deciso di lasciare l’incarico. Una crisi che non nasce all’improvviso, ma rappresenta il punto di arrivo di un clima di crescente tensione che da tempo attraversava l’associazione dei penalisti tranesi.
Il primo strappo è arrivato con la decisione di Giuseppina Chiariello, Angelo Scuderi, Roberta Prascina e Giorgia Di Savino di rassegnare le dimissioni dalla Giunta. Nella lettera inviata agli iscritti spiegano di non aver più ravvisato le condizioni per svolgere serenamente il proprio ruolo.«Rivestire un ruolo associativo impone condivisione, rispetto delle regole, sincerità e dialogo, anteponendo l’associazione e i suoi iscritti ad ogni altra pretesa personale», scrivono. Secondo gli ex componenti della Giunta, nel corso dei mesi sarebbero state assunte iniziative dal presidente «di cui mai è stata informata la maggioranza della Giunta», organo che, ricordano, è chiamato statutariamente ad assumere le deliberazioni dell’associazione. Senza entrare nel dettaglio degli episodi contestati, i quattro avvocati annunciano che ogni aspetto sarà illustrato davanti all’assemblea degli iscritti, ritenuta la sede naturale per valutare l’accaduto e assumere eventuali decisioni.






