L’effetto domino innescato dalla sconfitta al referendum ha allargato i suoi riflessi anche su Forza Italia. Ieri pomeriggio si è dimesso il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri e al suo posto è stata nominata Stefania Craxi. Un avvicendamento “benedetto” da Marina Berlusconi, che ha atteso il voto referendario sulla giustizia per dare il via a quei cambiamenti che da tempo chiede al segretario Antonio Tajani.

Niente processi per la sconfitta e niente rivoluzioni, ma segnali chiari e ponderati che hanno due obiettivi: il primo è quello di dare una rinfrescata a Forza Italia - che non vuol dire necessariamente ringiovanimento nelle posizioni chiave -; il secondo è quello di riequilibrare un partito che negli ultimi anni si è troppo romanizzato, lasciando da parte quell’animo milanese-lombardo col quale papà Silvio l’aveva fondato. Nella testa della famiglia Berlusconi gli azzurri nel prossimo futuro dovranno parlare meno ai palazzi romani e di più a imprenditori e partite Iva. Non è casuale, dunque, che la prima mossa è stata quella di sostituire il romano Gasparri con la milanese Craxi.

MAURIZIO GASPARRI SI DIMETTE DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA, CHI LO SOSTITUISCE

È convocata per le 16.30 a palazzo Madama una riunione dei senatori di Forza Italia. L'ordine del giorno, fir...