"Thanks for coming". Si apre così, segnando l'inizio di un nuovo coinvolgente viaggio immersivo, la prima canzone, I feel so free, del nuovo album di Madonna, Confessions II, in uscita il 3 luglio con Warner Records. Un 'seguito' a 21 anni dall'iconico Confessions on a dance floor, nel quale la regina del pop (e non solo) scandisce un racconto autobiografico e musicale, tra passato e presente, senza interruzioni, utilizzando i ritmi ipnotici da discoteca, fra dance pop, post disco, trip hop, hip hop e continui richiami al suo percorso. Fra i brani manifesto dell'album c'è Danceteria, dal nome di uno dei locali della scena newyorchese che frequentava e dove proponeva la sua musica nei primi anni '80: un flow sulla falsariga di Vogue, nel quale ci dice "che ognuno qui è un'opera d'arte". La gente "pensa che la musica dance sia superficiale, ma si sbaglia di grosso - spiega in One Step Away -. La pista da ballo non è solo un luogo, è una soglia: uno spazio rituale dove il movimento sostituisce il linguaggio". Un viatico in 16 tracce, dove ritroviamo ad esempio le chitarre latine (Read my Lips) o i sintetizzatori edm (Everything), ma anche citazioni di Erik Satie (Betrayal). Un viaggio che non dimentica il presente e il futuro, come mostrato pure dal brano che ha anticipato l'album, Bring Your Love, un duetto (che ha raggiunto il primo posto dell'airplay radiofonico in Italia) con una delle principesse irriverenti della nuova scena pop, Sabrina Carpenter, eseguito per la prima volta insieme a Coachella. "Quando io e Stuart Price (il produttore con cui aveva già creato gran parte del primo 'Confessions', ndr), abbiamo iniziato a lavorare all'album,questo era il nostro manifesto: dobbiamo ballare, festeggiare e pregare con il nostro corpo - spiega Madonna -. Sono cose che facciamo da migliaia di anni: sono vere e proprie pratiche spirituali. Dopotutto, la pista da ballo è uno spazio rituale. È un luogo in cui ci si connette con le proprie ferite, con la propria fragilità. Il rave è un'arte. Si tratta di spingersi oltre i propri limiti e entrare in contatto con una comunità di persone che la pensano allo stesso modo. Suono, luce e vibrazioni rimodellano le nostre percezioni trascinandoci in uno stato simile alla trance. La ripetizione del basso non la sentiamo solo, ma la percepiamo. Alterando la nostra coscienza e dissolvendo l'ego e il tempo". Atmosfere che ritroviamo celebrate costantemente, da Love Without words a School. Una strada nella quale Madonna è accompagnata anche da altri compagni di viaggio, come Stromae per l'intensa My sins are my savior e la figlia Lola nel trip hop di The test. Senza dimenticare momenti più riflessivi, come Fragile, dedicata al fratello Chris, scomparso due anni fa. Un disco/caleidoscopio portato da Madonna visivamente anche nell'altra sua grande passione, il cinema con il corto Confessions II - The Film, diretto da Torso, che ha debuttato all'ultimo Tribeca Festival ed è ora disponibile su Youtube. Sempre con la direzione musicale di Stuart Price, il film di 10 minuti evoca una realtà onirica da club in cui perdersi e ritrovarsi, con fra le guest star Kate Moss, Benedict Cumberbatch, Debi Mazar, Honey Dijon, Joao Pedro, Richard E. Grant. Un ritratto in mille colori al quale si aggiungerà presto, stavolta, in chiave ironica, anche un altro capitolo, sul piccolo schermo: Madonna è infatti fra le guest star più attese della seconda stagione della multipremiata serie di Apple Tv, The Studio, con Seth Rogen e Kathryn Hahn, dove la popstar rievoca, con l'attrice che aveva scelto come alter ego, Julia Garner, l'avventura interrotta di realizzare un film autobiografico.
Confessions II, Madonna regina in pista con la figlia Lola e Stromae - Musica - Ansa.it
A 21 anni dall'album Confessions on a Dance Floor esce il seguito fra dance e autoritratto (ANSA)












