La Regina del Pop torna con un nuovo album prodotto da Stuart Price e costruito per il club. L'unico mantra? Ballare per diventare qualcuno

“Crea una nuova persona, una nuova identità. Posso essere chiunque voglia”. È la frase che apre il nuovo disco di Madonna e, forse, quella che meglio riassume la sua intera carriera. Perché nessuno, come la Regina del Pop, ha fatto della continua reinvenzione il segreto della propria longevità artistica. Con buona pace di chi pensa che a 67 anni dovrebbe rallentare o mettere da parte il dancefloor, lei risponde con un album costruito per il club. La pista da ballo non è soltanto un luogo dove lasciarsi andare al ritmo della musica: è uno spazio in cui riscrivere sé stessi, liberarsi dalle etichette e diventare, anche solo per una notte, la versione di sé che nella vita di tutti i giorni fatica a trovare spazio. Da questa idea prende forma 'Confessions II', il nuovo lavoro di Miss Ciccone, pubblicato da Warner Records. Il seguito spirituale dell’iconico 'Confessions on a Dance Floor' attraversa la disco delle origini, la house di Detroit e la cultura rave, con pochissime concessioni al pop più immediato. Una scelta che oggi appare quasi controcorrente ma che racconta bene anche il presente.