Venerdì è uscito il quindicesimo album in studio di Madonna, una delle più celebri popstar di sempre. Si chiama Confessions II e richiama fin dal titolo uno dei suoi album più riusciti e apprezzati degli anni Duemila, Confessions on a Dance Floor, quello di “Hung Up” e “Get Together”. È un disco autocelebrativo, danzereccio e dichiaratamente nostalgico, che ripropone nei suoni e nelle atmosfere quel tipo di musica con cui Madonna riuscì a tornare rilevante nel pop internazionale una ventina d’anni fa, rivaleggiando per fama e vendite con colleghe più giovani e che ai tempi erano all’apice delle loro carriere, come Britney Spears, Rihanna e Christina Aguilera.

La critica lo ha accolto molto bene, descrivendolo come un disco curato nella produzione, pieno di hit divertenti e con diversi omaggi alla musica dance europea degli anni Ottanta e Novanta. Confessions II è un disco che fa venire voglia di ballare, molto distante dal pop intimista, malinconico e fortemente influenzato dalla musica latinoamericana che Madonna aveva proposto negli anni Dieci del Duemila, soprattutto nel suo penultimo album Madame X (2019).

Madonna, che ha 67 anni, ha raccontato che l’ispirazione per Confessions II le venne durante il Celebration Tour, la serie di concerti che fece tra il 2023 e il 2024. Era fondata principalmente sulla riproposizione dei suoi brani più celebri, ottenne un grande successo e la convinse a tornare alla musica che aveva caratterizzato una delle fasi migliori di tutta la sua carriera.