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«Bonaretti ha confermato che gli appalti pubblici non possono essere affidati all’intervento di mediatori privati. Ha poi confermato la grave circostanza per cui Benotti, con cui Arcuri ha intrattenuto rapporti per intermediare la maxi-commessa di mascherine, aveva avuto problemi societari ed era un noto procacciatore d’affari» Così la deputata di FdI Alice Buonguerrieri dopo l’audizione in commissione Covid di Mauro Bonaretti, giudice della Corte dei Conti e già consulente della struttura commissariale.
Onorevole Buonguerrieri, dall'audizione di Mauro Bonaretti pare siano emerse cose piuttosto interessanti...
«Arcuri ha affidato il più grande appalto della storia, pari a 1 miliardo e 251 milioni, a consorzi cinesi sconosciuti per mascherine farlocche pagandole il quadruplo e affidandosi alla intermediazione di un gruppo di affari coordinato da Mario Benotti, definito da Bonaretti e Arcuri persona inaffidabile. Dunque Arcuri o è uno sprovveduto o è in malafede. Inoltre è emerso che l’unico giudice della Corte dei conti inserito nella struttura commissariale è stato esonerato dai controlli contabili sugli acquisti: altro regalo fatto ad Arcuri da Conte dopo lo scudo penale, erariale, dall’anticorruzione».













