Affaristi pronti a banchettare sui malati e i morti della pandemia, intercettazioni sui fondi del Pnrr e tanto altro è ciò che emerge dai lavori della Commissione Covid nell’inchiesta sulla società Adaltis Srl, azienda di test molecolari. Gli investigatori della Procura di Roma – secondo quanto riportato da Il Giornale - hanno ricostruito un quadro legato a appalti e consulenze durante la pandemia, con riferimento anche al Pnrr.
Nel fascicolo si parla di rapporti tra Adaltis e la Struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri, e di consulenze per circa 450mila euro a professionisti vicini a uno studio legale romano. In una intercettazione – sempre citata da Il Giornale - si legge: “Entrambi sono pienamente a conoscenza delle dinamiche criminali in approfondimento e della capacità del sodalizio (di cui i due fanno parte) di orientare (e di acquisire), attraverso manovre complesse, ingentissimi flussi di denaro pubblico”. Si parla, nel passaggio precendente, di un dialogo tra Pierpaolo Abet di Universal trust e Luca De Luca, avvocato vicino a Conte, con riferimenti ai fondi pubblici e al Pnrr. Abet parla dei “68 miliardi” del Pnrr e aggiunge che “il grosso è tutto un indebitamento”.Giuseppe Conte, adesso grida al complotto per evitare di rispondereSono i giorni del Conte Giuseppi, quello furioso e quello fuggitivo. «Il caldo dà alla testa» sbotta ...De Luca ride, mentre nelle intercettazioni si discute anche di figure scientifiche e vicende legate alla pandemia. “Chi è De Donno?”, chiede De Luca e Abet risponde: “Il medico che è morto! Quello del plasma iperimmune! Quel poveraccio, quello che hanno fatto suicidare”. Il nome di Giuseppe De Donno viene così evocato nelle conversazioni riportate da Il Giornale in relazione alle indagini sugli appalti Covid. Gli inquirenti, secondo la ricostruzione, non sono riusciti a ottenere una condanna per reati più gravi e hanno visto il fascicolo concludersi senza esiti penali definitivi. Resta, però, il quadro di intercettazioni e relazioni che alimentano interrogativi sul sistema degli appalti in emergenza. Il Giornale sottolinea anche come l’inchiesta si sia intrecciata con il dibattito politico e con le successive archiviazioni disposte dai gip. Nel frattempo restano le polemiche sugli appalti pandemici e sui fondi pubblici gestiti durante l’emergenza.Covid, l'incontro con Arcuri inguaia Conte: "L'ho visto il 18 giugno..."Si arricchisce di un nuovo capitolo il dibattito politico sulla gestione dell'emergenza Covid. Fratelli d'Italia...










