Le proposte di consulenze per vincere gli appalti e quei legami con lo studio Alpa. E la commessa da 1,25 miliardi per le mascherine senza vigilanza anticorruzione
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La commissione d’inchiesta sul Covid sta scoperchiando un vaso di Pandora. Negli ultimi mesi sono emersi due filoni principali su cui si sono concentrate le indagini dell’organismo parlamentare guidato dal senatore Marco Lisei (FdI). Il primo gira attorno al ruolo di presunti mediatori, o «facilitatori», che presentandosi come conoscenti dell’ex premier Giuseppe Conte avrebbero promesso di aiutare alcuni imprenditori ad ottenere commesse legate all’emergenza pandemica. Ovviamente, in cambio di laute parcelle.
Il secondo filone d’indagine è quello che ruota attorno alla maxi commessa da 1,25 miliardi di euro gestita dalla struttura commissariale presieduta da Domenico Arcuri senza la vigilanza dell’Anticorruzione. Fatti «inquietanti», secondo Fratelli d’Italia, emersi grazie alle testimonianze di imprenditori e alle audizioni del presidente dell’Anac Giuseppe Busia e dell’ex ad di Consip Cristiano Cannarsa.
CONSULENZE D’ORO ED EX COLLEGHI DI CONTE










