Onorevole, sono tre gli imprenditori che nelle ultime settimane hanno raccontato di un avvocato, Luca Di Donna, collega dello studio Alpa di cui faceva parte anche l’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che sarebbe stato intento a procacciare affari richiedendo percentuali a proprio favore sull’importazione di mascherine durante il Covid. Che attendibilità hanno questi racconti?

«Si tratta di dichiarazioni rese sotto giuramento da più imprenditori circostanziate e coincidenti. Esistono, dunque, più elementi che le rendono assolutamente attendibili. Tutti e tre hanno riferito di essere venuti a contatto con l’avvocato Luca Di Donna, collega di studio dell’allora premier in carica Conte e che lo stesso leader 5 stelle aveva qualificato come persona a lui vicina, anche se ora - chissà perché - ne prende le distanze. Di Donna, spendendo il nome di Conte, si sarebbe proposto di aiutarli a risolvere problemi e procacciare nuovi affari con l’amministrazione dello Stato, chiedendo per la sua intermediazione una commissione mascherata come contratto di consulenza».