Una voce che parla al presente, attraverso la profondità dei suoi personaggi e paesaggi interiori. Laura Morante porterà in scena domenica a Cervia una lettura tratta da ’Canne al vento’ di Grazia Deledda. Un omaggio alla scrittrice nuorese – unica italiana insignita del Nobel per la letteratura – cento anni dopo l’assegnazione del riconoscimento.

L’appuntamento è tra i più attesi de ’La Milanesiana’ – la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi – che quest’anno attraversa 18 città e sei regioni italiane, con oltre 60 serate tra letteratura, musica, cinema e scienza. Ad accompagnare l’attrice in un viaggio che intreccia parole e musica, Maurizio Camardi, ai sassofoni e duduk, e Mauro Palmas al liuto cantabile.

In passato ha interpretato Alda Merini e più recentemente la stessa Deledda nel film ’Quasi Grazia’ di Peter Marcias. Come si affrontano icone così imponenti? "Interpretare Grazia Deledda è stato più facile. Su di lei circolano solo alcune foto in bianco e nero e rarissimi filmati, quindi pochi hanno memoria del suo modo di essere. Impersonare la Merini è stato invece complesso, perché il suo ricordo è ancora molto vivo. Non avendo né la sua fisicità né il suo accento, ho puntato, d’accordo con il regista, sul riprodurre per quanto possibile il modo che aveva di parlare".