Una serata d’onore tra musica, cinema e poesia. Il ‘ballo’ di Laura Morante e la ‘macchina del tempo’ con Rita Pavone. Benvenuti a Seregno. Benvenuti a La Milanesiana, il festival di cultura ideato e curato da Elisabetta Sgarbi. Si comincia oggi per tre giorni, fra il teatro San Rocco e piazza Risorgimento.

Che serate regalerete a Seregno? "Tre serate di grande spessore, con personalità che fanno parte della nostra storia e del nostro immaginario collettivo. Giancarlo Giannini è il cinema italiano, lo ha incarnato in mille volti e personaggi indimenticabili, diretto dai grandi maestri del cinema internazionale. Ma qui si confronterà - oltre che con la bravissima Elvira Serra - anche con i grandi poeti della nostra tradizione, da Leopardi a Pasolini. Il secondo giorno, avremo uno spettacolo tutto centrato sul rapporto tra madre e figlia, interpretato da una madre e da una figlia, due splendide attrici, Laura Morante e Eugenia Costantini, ispirato al racconto di una straordinaria scrittrice, Irene Nemirowsky. Infine il concerto di Rita Pavone, introdotto da un colloquio con Mario Andreose. Rita Pavone è stata negli anni ‘60 un fenomeno internazionale, ha portato un mondo nuovo, rivolto ai ragazzi. Di lei parlò anche Umberto Eco in una pagina memorabile di Apocalittici e Integrati. E ha conservato sessanta anni dopo la stessa voglia, la stessa energia. La sentirete sul palco, incredibile".