Il destino, il desiderio, il piacere, la fugacità della fortuna. Nei Carmina Burana di Carl Orff, una delle più celebri pagine musicali del Novecento, l’evocazione del medioevo sprigiona l’energia primordiale e dialoga con la modernità. Con questa partitura, proposta nella versione per coro, due pianoforti e percussioni, stasera, venerdì 3 luglio, alle 21.30, il Maggio Musicale Fiorentino torna alle Terme Tettuccio di Montecatini in occasione del "Montecatini Terme Unesco Arti Festival". Le due istituzioni sono nate entrambe nel 1928 e hanno immediatamente iniziato a collaborare, instaurando una lunga consuetudine artistica. Una presenza che appartiene tanto alla storia del Teatro quanto a quella di Montecatini e che prosegue ancora oggi. Sul palco, il Coro del Maggio e il Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio diretti da Lorenzo Fratini. Le voci soliste sono quelle di Aloisia de Nardis, Marco Ciaponi e Roberto De Candia; al pianoforte Leonardo Andreotti e Andrea Severi.
"Il concerto – sottolinea il sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes – si inserisce naturalmente in questa prospettiva condivisa con il sindaco Claudio Del Rosso, che ringrazio. I Carmina trovano nelle Terme Tettuccio un contesto ideale che non è soltanto di straordinaria bellezza: un’opera del Novecento eseguita in uno spazio che è esso stesso una testimonianza della cultura del Novecento italiano dove la musica non è un elemento aggiunto: appartiene al progetto stesso del luogo. Ritornare al Tettuccio significa rinnovare una storia condivisa, una consuetudine, significa riconoscere il valore di un luogo splendido e riaffermare un principio che accompagna il Maggio fin dalle sue origini: la grande musica cresce quando incontra la bellezza, la storia e le comunità che le custodiscono". Ingresso gratuito su prenotazione alla biglietteria del Teatro Verdi.









