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11 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:59
Gran finale del Caracalla Festival 2025, con una sontuosa esecuzione dei Carmina Burana, accolta con entusiasmo dal pubblico.
Com’è noto, i Carmina Burana rappresentano originariamente una raccolta di canti (quasi tutti in latino, con eccezioni in provenzale antico e alto tedesco medio) composti nel XI e XII secolo. La loro pubblicazione avverrà, però, a metà dell’800, a seguito della loro scoperta dovuta a Johan Andreas Schmeller. Il nome deriva dalla versione latinizzata del nome (“Burana”) del convento benedettino in cui sono stati ritrovati (“Beuern”), nei pressi della località bavarese di Bad Tölz. Questi componimenti poetici rappresentano una testimonianza straordinaria del fermento culturale goliardico (in omaggio al soprannome “Golia” del noto eretico Pietro Abelardo); ovvero quello spontaneo movimento di associazioni creato dai cosiddetti clerici vagantes, gli studenti girovaghi che, seguendo il percorso di studi della peregrinatio academica, si spostavano nelle diverse università dell’epoca.






