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Ultimo aggiornamento: 11:48

Dal 28 al 31 ottobre nella Basilica di Santa Maria Aracoeli a Roma si è tenuto un evento musicale straordinario del Teatro dell’Opera di Roma: lo Stabat Mater, con musiche di Giovanni Battista Pergolesi e Giacinto Scelsi.

“Dal Barocco al Novecento”: scelta peculiare ma centrata, quella di incastonare la gemma di Pergolesi fra due composizioni di Scelsi (Quattro pezzi per Orchestra del ‘59 e Three Latin Prayers del ‘70): figura straordinaria di compositore autodidatta, che avventurosamente ha attraversato i grandi fermenti culturali del Novecento, dall’Europa dei Surrealisti e della rivoluzione dodecafonica di Arnold Schönberg fino all’incontro con i maestri (veri e falsi) della spiritualità indiana; nella sua dimora romana, ora sede della Fondazione Scelsi, con “la terrazza più bella di Roma” a pochi passi dall’Arco di Giano, era possibile incontrare alcuni dei più grandi ricercatori musicali del Dopoguerra, per primo John Cage.

I quattro pezzi che aprono la serata (Ciascuno per una nota sola) sono applicazione di una sua citazione programmatica: “Ribattendo a lungo una nota essa diventa grande, così grande che si sente sempre più armonia ed essa vi si ingrandisce al suo interno”.