Pavia. Seconda settimana del Festival del Carmine densa di appuntamenti. Da segnare sul taccuino i il concerto di domani sera alle 21, in piazza, offerto dal coro cittadino “Giuseppe Verdi” diretto dal maestro Yutaka Tabata. In piazza del Carmine il coro Verdi proporrà in forma di concerto “Le villi” di Giacomo Puccini. Soprano sarà Hiroko Morita, tenore Riku Matsubara, baritono Giorgio Valerio, pianista Yuka Ghoda e timpanista Boris Denti Tarzia. Il coro (che ha come direttore artistico il maestro Carlo Roman) è stato fondato nell’ottobre del 1924 in un caffè di via Volturno. Ideato dal maestro Achille Pietra e nato all’inizio come collettivo esclusivamente maschile, l’ensemble è diventato ben presto la “massa corale” del Fraschini, e tale resta sino alla chiusura per restauri del teatro di Pavia nel maggio del 1985. Alla morte del fondatore, è subentrato alla direzione il maestro Primo Casale, a cui ha fatto seguito il maestro Giannino Zecca. Fu proprio lui, rimasto alla direzione della Verdi per oltre 40 anni, a dargli l’impronta definitiva, sia per l’interpretazione lirica sia per quella sacra. E fu sempre grazie al maestro Zecca se la corale si aprì alla sezione femminile, agli inizi degli anni Sessanta. Venerdì 3 luglio, sempre alle 21 in piazza, un altro appuntamento di richiamo. Cabaret, musica, risate e momenti di riflessione con Luca, Maury e Paolino Boffi. Si esibiranno infatti Luca Bergamaschi e Maurizio Feninno, consolidata coppia di musica e cabaret, accompagnati da Paolino Boffi, celebre showman, che nelle sue performance spazia tra la musica, la comicità e il trasformismo. «Sarà una serata all'insegna del divertimento e delle sorprese, con musica e risate, senza perdere di vista la possibilità di riflettere su alcuni argomenti importanti» spiega Claudio Cantoni, il direttore artistico della manifestazione. Sabato 4 luglio l'appuntamento è invece nella chiesa del Carmine, dove alle 21 è in programma il concerto di violino con Stefano Mhanna e gli archi dei “Nove toni comities”. Stefano Mhanna, classe 1995 ha conseguito i diplomi di vecchio ordinamento in violino a soli undici anni con un punteggio di 10 con lode e menzione speciale al Santa Cecilia di Roma. A sedici anni si è diplomato in viola, pianoforte e in organo e composizione organistica. È inoltre in possesso della laurea magistrale in giurisprudenza. Mhanna è ideatore e direttore dell’orchestra “Novi Toni Comites”, che raccoglie alcuni componenti emeriti del Teatro Regio di Torino, dell’Orchestra Pressenda ed altre realtà di alto livello. Per gli amanti della musica classica, il Novi Toni Comites Ensemble proporrà al Carmine un suggestivo percorso in musica, dal barocco al romanticismo, da Vivaldi a Tchaikovsky
Coro Verdi, tante risate e il violinista Mhanna al Festival del Carmine Pavia
Giovedì 2 luglio al via la seconda settimana di eventi












