UMBERTIDE Sanità umbra, la Lega presenta un odg in Consiglio comunale e va all’attacco: "No alla maxi Asl voluta dalla Regione, l’Alta Valle del Tevere non può essere penalizzata". A firmare il documento tutti i consiglieri di maggioranza, che esprimono "forte preoccupazione e il più fermo no rispetto alla paventata, possibile fusione delle Asl Umbria 1 e Umbria 2 in un’unica macro-azienda (oltre 850 mila gli assistiti) ipotizzata nel futuro Piano sanitario regionale. "Si tratta di una ipotesi – rimarca la Lega - che allontanerebbe ulteriormente i centri decisionali dai territori, indebolendo la rappresentanza delle comunità locali". "L’attuale organizzazione articolata in due Aziende sanitarie locali e in una rete di Distretti sanitari, "garantisce – per il centro destra - una gestione capillare dei servizi e una risposta adeguata alle diverse esigenze dei territori. La Usl Umbria 1 assiste circa 489 mila cittadini su un’area di oltre 2.400 chilometri quadrati che comprende anche l’Alta Valle del Tevere, mentre la Usl Umbria 2 serve circa 365 mila cittadini nel ternano e limitrofi". "L’ordine del giorno – si sottolinea – ritiene che una riforma guidata da logiche di accentramento burocratico e finanziario rischierebbe di ignorare le peculiarità territoriali dell’Umbria, penalizzando le aree periferiche". Da qui l’istanza al sindaco Carizia di esprimere la più assoluta contrarietà a qualsiasi ipotesi di fusione tra le Asl umbre".
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