HomeFerraraCronacaLavoro, ’brigate’ nella moschea: "Per i diritti"Portomaggiore: i rappresentanti della Cgil hanno incontrato i braccianti. "Non si ferma la lotta contro la piaga del caporalato"Portomaggiore: i rappresentanti della Cgil hanno incontrato i braccianti. "Non si ferma la lotta contro la piaga del caporalato"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciProsegue l’impegno sul territorio per contrastare il caporalato e promuovere una cultura della legalità nel lavoro agricolo. La tappa a Portomaggiore. Ieri pomeriggio, alle 17 in punto, le Brigate del lavoro CGIL si sono insediate nel centro cittadino portuense, per distribuire volantini al fine di informare tutti i cittadini stranieri su quali siano i loro diritti nel settore agricolo, con i corrispettivi numeri di telefono per eventuale assistenza. Portomaggiore è uno dei territori dove il caporalato rappresenta una piaga sociale, un nemico che continua ad essere affrontato da strumenti concreti, grazie ad una sinergia tra amministrazione locale, forze dell’ordine e sindacati. La giornata di ieri è stata dedicata all’informazione e all’ascolto dei lavoratori agricoli, con l’obiettivo di far conoscere i diritti, le tutele previste nei loro confronti e il ruolo del sindacato come uno dei punti di riferimento. Oltre all’attività di volantinaggio, sono stati distribuiti cappelli in paglia, indumenti simbolo del lavoro agricolo sotto al suole cuocente. Ricevitori dei cappellini sono stati i cittadini pakistani, che non rappresentano solo una fetta rilevante di popolazione comunale, ma anche uno zoccolo duro di operai agricoli. Infatti, dopo la distribuzione di volanti e cappelli, le brigate si sono spostate in via Leonardo Da Vinci, per raggiungere il centro culturale, conosciuto ai molti come Moschea. È qui che ha preso la parola la segreteria della Flai CGIL Ferrara , Letizia Giovanardi: "siamo qui per farvi capire il valore del sindacato e i diritti che avete nei posti di lavoro. I nostri uffici sono aperti a tutti per la tutela della vostra sicurezza e del vostro lavoro. Siamo qui anche per conoscere la vostra comunità". L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dalle Brigate del lavoro che in questi giorni hanno fatto tappa anche nelle campagne ferraresi. Nel contrasto al caporalato, uno degli aspetti più delicati resta quello del trasporto dei lavoratori verso le aziende agricole. Proprio per questo il valore dell’Agribus, il servizio nato per offrire un’alternativa sicura, legale e accessibile agli spostamenti organizzati dai caporali, rimane linfa vitale. Anche nell’ultima stagione i pullman sono stati ampiamente utilizzati, confermando la necessità di uno strumento capace di garantire maggiore autonomia ai lavoratori e, allo stesso tempo, trasparenza alle imprese agricole. La giornata ha rappresentato un momento cruciale in soccorso a chi ha bisogno, facendo sensibilizzazione e consigliando a tutti i lavoratori di denunciare in caso di sfruttamento. L’attività delle Brigate del lavoro conferma così l’importanza della prevenzione e della presenza diretta sui territori. Informare i lavoratori, creare fiducia e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sindacati, imprese e forze dell’ordine significa combattere chi alimenta lo sfruttamento e l’illegalità nel settore agricolo.
Lavoro, ’brigate’ nella moschea: "Per i diritti"
Portomaggiore: i rappresentanti della Cgil hanno incontrato i braccianti. "Non si ferma la lotta contro la piaga del caporalato"
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