HomeFirenzeCronacaContro i turni insostenibili. Lo sciopero non si fermaDopo sette giorni il presidio è ancora ai cancelli della pelletteria Chen MingzhiDopo sette giorni il presidio è ancora ai cancelli della pelletteria Chen MingzhiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDire no alle commesse che migrano da un’azienda a un’altra e al tempo stesso garantire condizioni dignitose dal punto di vista professionale a tutti i lavoratori. Non si ferma, dopo sette giorni e sei notti di presidio, lo sciopero davanti ai cancelli della pelletteria Chen Mingzhi di via Parini. Due, come spiegato dai rappresentanti dei Sudd Cobas Filippo Branchetti e Francesca Ciuffi (in foto), le vertenze in corso. "Nate a seguito – hanno spiegato – di quella che viene definita ‘delocalizzazione in loco’, in questo caso della pelletteria Andrea, che ha sede invece in via Castronella". Come già spiegato infatti all’inizio del presidio, "la pelletteria Andrea aveva provato a spostare alla Chen Mingzhi parte delle proprie commesse, dopo avere chiuso la fabbrica rifiutandosi di rispondere alle richieste di stabilizzazione contrattuale dei lavoratori".

Uno di questi, Ahsan, come dicono dal sindacato, "da quasi un anno cuciva borse lavorando dodici ore al giorno per sei giorni la settimana. E per questo ha deciso di aderire allo sciopero per ottenere un contratto di lavoro regolare". La sua vicenda si intreccia con quella dei lavoratori della Chen Mingzhi, tutti originari del Bangladesh: "Anche loro stanno lottando per un contratto full-time a tempo indeterminato, unica garanzia per uscire da un ciclo di precarietà che li costringe a sottostare alle condizioni imposte dalle aziende in merito ai turni di lavoro". Ieri, intanto, si è aperta una trattativa con l’azienda che "speriamo – dicono dai Sudd Cobas - possa raggiungere un esito positivo già in questi giorni".