Pericolo amianto in una frazione di Santarcangelo, dove torna d’attualità la vicenda di un’azienda agricola devastata da un incendio alcuni anni fa. Da allora l’attività non ha più riaperto: la società è finita in liquidazione e l’area è rimasta chiusa. Ma non per questo il problema è scomparso. Anzi. Dopo gli accertamenti disposti nell’ambito di un procedimento penale e comunicati al Comune dalla Guardia di Finanza, i controlli tecnici hanno portato a un esito preciso: nei residui di combustione e nei frammenti di lastre è stata accertata la presenza di amianto, con classificazione dei materiali come rifiuti speciali pericolosi. È il punto da cui muove l’ordinanza comunale: quella situazione va sanata, subito. Il rischio è la possibile dispersione nell’aria di fibre e polveri, anche per il deterioramento causato dal rogo. Dovranno pertanto essere predisposte misure immediate di protezione e confinamento dei cumuli, quindi un piano di lavoro da presentare all’Ausl e l’intervento di una ditta specializzata per rimuovere, trasportare e infine smaltire l’amianto. I tempi sono scanditi: 45 giorni per il piano, 60 per completare la bonifica una volta ottenuto il via libera. Se l’ordine non sarà rispettato, potrà intervenire il Comune d’ufficio, rivalendosi sui soggetti obbligati.