Quasi 300mila arrivi (19.715 in più del 2024) e oltre 646mila presenze (+56.921) nel 2025: Pavia come meta turistica sta crescendo e la si vorrebbe far conoscere ulteriormente. L’occasione per fare il punto è stata la visita dell’assessore regionale al Turismo Debora Massari, che ieri è stata al Collegio Borromeo e agli Horti Borromaici. Stando al report presentato si concentra fuori dal capoluogo il 68% delle presenze (440.117), mentre Pavia ha avuto 206.671 visitatori. Per i pernottamenti 363.668 persone hanno scelto l’extra alberghiero e 283.120 uno degli 89 hotel. "Un territorio straordinario", ha detto il rettore del Collegio, don Alberto Lolli. Per farlo crescere, occorre lavorare insieme.

"Parlare di turismo – ha aggiunto il consigliere regionale Claudio Mangiarotti – vuol dire parlare del futuro e di come possiamo mettere in rete le tante opportunità che offriamo". I visitatori italiani arrivano in tutti i mesi dell’anno, unico caso in Lombardia, mentre gli stranieri si concentrano da aprile a ottobre. "Stiamo cercando di destagionalizzare – ha detto Massari – perché vorremmo turisti che nei dodici mesi scoprissero non soprattutto i borghi". "Servono bandi pensati per aiutare le imprese dell’accoglienza a restare competitive – ha concluso Giovanni Merlino, presidente di Confcommercio Pavia – Ci sono strutture valide e persone che lavorano con grande passione, ma che faticano a sostenere gli investimenti. Se vogliamo davvero far crescere il Pavese, il turismo deve diventare una leva strategica di sviluppo".