Pavia In Lombardia c’è un’ipotetica città più grande di Brescia: i suoi 242.764 abitanti non sono afflitti dai disservizi del trasporto pubblico o dell’asfalto ormai a pezzi, ma dai lunghi tempi d’attesa per accedere a visite o esami diagnostici negli ospedali pubblici e privati accreditati. Questo è il numero delle prestazioni sanitarie che nel primo quadrimestre del 2026 non sono state proposte entro i termini della ricetta, che almeno in teoria imporrebbe un limite certo alle attese vissute dei cittadini. La fotografia arriva da Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari-organo di supporto tecnico del ministero della Salute: ieri l’ente ha rinnovato il suo cruscotto sui tempi d’attesa per le cure in Italia, dove nei primi quattro mesi dell’anno sono stati “sforati” i tempi per quasi due milioni di prestazioni analizzate. Qui il portale rinnovato: I dati resi disponibili mettono poi in prospettiva le performance del sistema sanitario regionale, dotato di tante eccellenze che – come nel resto d’Italia – a volte faticano nel rispondere alla domanda di cura dei pazienti. Tra il 2025 e il 2026 il rispetto dei tempi in Lombardia è migliorato (secondo Agenas l’80 per cento delle prime visite sarebbe oggi entro i limiti della ricetta) ma ci sono Regioni più virtuose della nostra, le cui prestazioni sembrano paragonabili a quello della Sicilia: territorio caratterizzato con una sanità regionale meno solida e stringenti limiti di spesa, per garantire sostenibilità economica. Le visite e gli esamiAgenas ha monitorato il rispetto dei tempi d’attesa per 14 tipi di prime visite e 22 esami strumentali, classificandoli per priorità della ricetta: U (urgente, visita entro 3 giorni) B (urgenza breve, 10 giorni) D (urgenza differibile 30 giorni, 60 per gli esami strumentali) e P, cioè le prestazioni programmabili da eseguire entro 120 giorni. E nonostante il dato complessivo parli di circa otto visite su dieci entro i tempi della ricetta, colpisce il mancato rispetto della priorità assegnata per alcune tipologie di controlli richiesti in urgenza.