Brescia, resterà il nucleo esagonale ma gli spazi saranno reinterpretati; 274 milioni per la prima faseRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPiù tecnologico, più sostenibile, più integrato con i fabbisogni di salute della popolazione: così saranno gli Spedali Civili del futuro. I lavori per la prima tranche (ospedale dei bambini ed una parte del main hospital) partiranno nel 2028 e dureranno 5 o 6 anni. Il progetto vincitore del concorso internazionale è firmato da Park Associati, CRA-Carlo Ratti Associati e Politecnica Building for Humans, con Openfabric, Dotdotdot, Eckersley O’Callaghan e Studio Mattioli. La presentazione ("una conferenza dei servizi allargata", ha chiosato il prefetto Andrea Polichetti) è avvenuta al Teatro Grande di Brescia, alla presenza del presidente della Regione Attilio Fontana, dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, del direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia Luigi Cajazzo, con gli interventi di Comune, Provincia, Ats, Università degli Studi di Brescia.
"Un progetto che affronta la trasformazione di uno dei principali presidi sanitari lombardi come occasione per ridefinire il ruolo stesso dell’ospedale contemporaneo", ha spiegato Fontana, che ha inquadrato il nuovo ospedale bresciano nel piano di edilizia sanitaria che coinvolge anche il nuovo ospedale di Malpensa e Cremona. L’investimento per la prima fase è di 274 milioni di euro già stanziati; la seconda fase prevede un ulteriore budget di 220 milioni di euro. L’impianto originario progettato da Angelo Bordoni agli inizi del Novecento rappresenta la matrice generativa del progetto. Il nucleo esagonale e l’andamento radiale saranno, però, reinterpretati come struttura portante di un nuovo assetto.









