Flavio e Denis Amadori, presidente e amministratore delegato del Gruppo AmadoriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe radici sono ancora quelle incarnate dall’icona romagnola Francesco Amadori – fondatore e a lungo popolarissimo testimonial – ma il gruppo cesenate ha ormai mutato pelle tanto da definirsi ’The Italian Protein Company’. Non solo proteine animali (in primis polli, tanto per riferirsi ai prodotti di punta dell’azienda) ma anche vegetali, un’offerta diversificata per intercettare meglio le preferenze dei consumatori. Una svolta strategica che trova conferma nei numeri: il Gruppo Amadori ha chiuso il 2025 rafforzando il proprio ruolo nel comparto agroalimentare italiano (30% della quota nazionale del settore carni avicole), con un fatturato consolidato pari a 1.829 milioni di euro, in aumento rispetto ai 1.721 milioni del 2024, e un Ebitda di 195 milioni di euro, in crescita rispetto ai 148,5 milioni nel 2024, con un’incidenza sul fatturato che ha superato la soglia del 10%.
"Il 2025 – sottolinea una nota del Gruppo Amadori – si è caratterizzato per una gestione orientata al potenziamento dell’architettura operativa, con investimenti strategici pari a 87 milioni di euro in aumento rispetto all’esercizio precedente. Il piano di crescita e sviluppo è stato finalizzato, da un lato, all’ampliamento della capacità produttiva e dall’altro all’efficientamento tecnologico degli asset esistenti. Si segnala, per esempio, la nuova piattaforma logistica primaria di Cesena, progetto strategico ad alto tasso di innovazione con un investimento di 62 milioni di euro".








