ADRIA (ROVIGO) - Il Punto nascita dell'ospedale di Adria resterà operativo per tutta l'estate. Dopo le proteste arrivate da più parti, l'Ulss 5 Polesana ha infatti individuato una soluzione che consentirà di garantire la continuità del servizio, assicurando alle future mamme della zona un'assistenza regolare e in condizioni di sicurezza. «Il risultato - si legge in una nota - arriva al termine di un'intensa attività di ricerca e reclutamento di personale, di ostetriche, avviata dall'azienda e rivolta all'intero territorio nazionale. L'obiettivo era reperire le figure professionali necessarie per coprire i turni estivi, garantendo al tempo stesso il rispetto dei riposi e delle ferie del personale già in servizio».

NUOVE PROFESSIONISTE Le professioniste individuate prenderanno servizio nei prossimi giorni, permettendo così di scongiurare la sospensione dell'attività dal 7 luglio al 31 agosto. Determinante, secondo l'Ulss 5, anche il supporto di palazzo Tassoni che ha collaborato all'individuazione di un’abitativa per le ostetriche provenienti da fuori regione. «Questo è il frutto di un importante lavoro di squadra e della determinazione della Regione e dell'azienda nel ricercare ogni possibile soluzione organizzativa per garantire la continuità dell'attività del punto nascite di Adria» dichiara il direttore generale Mauro Filippi che ha rivolto un particolare ringraziamento al personale ostetrico, estendendo il proprio riconoscimento a tutti i professionisti che hanno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo. Un tavolo urgente con la Regione per garantire la continuità del Punto nascita. È questa invece la richiesta avanzata dall'onorevole del Pd Nadia Romeo che guarda già avanti. Secondo la parlamentare, il Basso Polesine presenta caratteristiche territoriali uniche, già riconosciute in passato con la deroga al numero minimo di parti annui necessaria per mantenere attivo il reparto. Romeo sottolinea come la sospensione, ora scongiurata, rischiasse di trasformarsi nella premessa di una chiusura definitiva. L'esponente politica ricorda che il Punto nascita rappresenta un presidio fondamentale per tutto il Delta, dove le distanze, i tempi di percorrenza e la carenza di collegamenti rendono difficile raggiungere altri ospedali. Romeo respinge inoltre l'idea che il trasferimento delle partorienti verso altre strutture potesse essere considerata la soluzione più sicura. SICUREZZA NECESSARIA «La sicurezza – sostiene – va garantita investendo sul servizio e sul personale non eliminando un presidio sanitario indispensabile». Per questo chiede alla Regione «di convocare un confronto con istituzioni, amministratori e rappresentanti del territorio, affinché le decisioni sulla sanità tengano conto delle esigenze delle comunità locali e non siano guidate esclusivamente da criteri economici.« L'onorevole conclude affermando di essersi «già attivata ai diversi livelli istituzionali e di aver ricevuto rassicurazioni sull'esistenza di margini per salvaguardare il futuro del Punto nascita».Il circolo del Pd locale esprime soddisfazione alla notizia della revoca. «La decisione - scrivono i dem, primi a sollevare la questione - arriva dopo la diffusione della notizia e la mobilitazione di cittadini, associazioni e realtà del territorio. Un risultato che dimostra come la partecipazione della comunità possa incidere sulle scelte che riguardano i servizi pubblici. Resta però alta l'attenzione sul futuro del reparto. Permane il rischio di una chiusura definitiva già deliberata dalla Regione».