<p>Per l'acquisizione della Banca del Mezzogiorno sono in corsa quattro istituti: Crédit Agricole, Credem, gruppo Bcc Iccrea (in cordata con la Banca Popolare di Puglia e Basilicata) e anche Unicredit.
Queste le manifestazioni d'interesse giunte sul tavolo di Mediocredito Centrale, braccio operativo del ministero dell'Economia che di fatto controlla l'ex popolare di Bari. </p><p>Storicamente la Banca del Mezzogiorno è un istituto attento allo sviluppo e al rilancio delle aree del Sud Italia. È uno degli istituti di credito principali del Meridione e, secondo indiscrezioni di mercato, la base d'asta per la vendita si aggirerebbe intorno a 500 milioni di euro.
Ma, essendo una banca che si rivolge soprattutto alle famiglie e alle piccole e medie imprese, come sta in questo momento l'economia del Mezzogiorno?</p><p>La regione più interessata dalle vicende dall'ex Popolare di Bari è sicuramente la Puglia.
L'economia del «tacco» dell'Italia, sebbene in crescita, nel 2025 è rallentata: in base all'indicatore della Banca d'Italia il prodotto sarebbe aumentato dello 0,4%, inferiore sia a quello del Mezzogiorno (0,7%) che alla media italiana (0,5%).
Sull'andamento dell'attività economica hanno influito la debolezza di industria e servizi e il calo dell'agricoltura.







